Tricky:
l'enfant terrible
              della techno cerebrale
di Max Stefani
Sembrava aver fatto una brutta fine Tricky. Lo si diceva disperso, cacciato dalla sua casa discografica, privo d'ispirazione, intrappolato nelle sabbie mobili del movimento trip-hop. Ma Mission Accomplished, primo disco per la Epitaph, annuncia al mondo il suo ritorno. Tricky è tornato. Più forte di prima. 
Costretti a imprevedibili quanto anacronistici salti mortali per intervistarlo (un'intervisa, una, per l'Italia, data in pasto a quei cannibali di "Musica!" per il fatto che comunque tirano 700.000 copie e pazienza se ci costa un bosco a ogni numero!), quegli assatanati dei vostri giornalisti preferiti, nella persona questa volta del sottoscritto, trovano di straforo Tricky in giro per l'Europa. Anche se in compagnia di altri colleghi francesi. 
Nonostante un'immagine poco rassicurante (la faccia è quella che è un ragazzo fragile con delle lunghe mani da pianista, a dimostrazione di come possa essere falsata l'immagine di un uomo di spettacolo.

Sei stato uno dei tanti fatti fuori dalla Universal nell'ambito della fusione con la Polygram. La cosa
strana è che ti sei piegato ai soliti rituali delle interviste, foto etc, e tutto sembrava marciare per il meglio, quando a un certo punto si sono completamente disinteressati a te. Ricordo che le mie richieste d'interviste cadevano regolarmente nel vuoto. Quasi non ti conoscessero. Cosa gli avevi fatto per meritare un simile trattamento?

Semplicemente non interessavo più all'etichetta. Sono sempre stato ben trattato dalla Island e sono convinto
che potevamo lasciarci in maniera civile. Inizialmente, quando hanno deciso di lasciarmi andare, sembrava una cosa tra persone per bene. Ma, a causa dell'ego di qualcuno, non è stato possibile. La casa madre inglese
è veramente un cesso di posto frequentato da gente di merda.
D'altra parte non sono riusciti a far vendere un disco a musicisti come PJ Harvey o Tom Waits, e ti viene da chiedere come abbiano potuto farmi fuori? La partenza di Chris Blackwell è stata un dramma, ho sentito che era finita un'epoca. All'improvviso non avevo più un interlocutore. Tutta la mia carriera è stata basata su dei sogni e ho bisogno che dall'altra parte ci sia qualcuno che sogni con me. Mi restavano delle ragioni per andare avanti, ma non avevo
più ideali. Piano  piano ho smesso di concedere interviste, di girare video... Me ne fregavo di tutto, compreso della mia musica. Ho attraversato veramente dei brutti momenti però questo rende ancora più speciale il presente: l'album che ho appena terminato è il migliore, il più forte che abbia mai registrato da un sacco di tempo. Con la Epitaph ho ricominciato a sognare. Ieri sera, nello studio, c'erano
sette persone dell'etichetta! Ai tempi della Island m'interessava solo il giudizio di Chris.

E qual è la morale di questa storiaccia?
Quelli della Island hanno speso un sacco di soldi su di me, ma in maniera bizzarra: davano un video a MTV e un singolo alle radio. Se non funzionava, chissenefrega! A me non andava di andare a fare il clown a MTV, pensavo di aver già dato. Erano soddisfatti della mia credibilità, come per Tom Waits. Qualcuno dell'etichetta mi raccomandava di non diventare come lui, di non diventare una sorta di marionetta una sorta d'icona di cui nessuno comprava più
un disco. Questa gente fa del marketing in funzione del codice genetico. Per loro la musica non ha colore. Prendono dei piccoli Neri e ne fanno uno stereotipo. E milioni di ragazzini sono pronti ad andargli dietro. Pensano di avere il potere sulla stampa e sulla tv. Prendere Eminem, "un bianco nel mondo del rap". La prima cosa che mi hanno detto su di lui è stata: "Questo ragazzo è un bianco, cazzo, venderà da Dio". Non gliene fregava niente se era buono o meno.

E come hanno fatto quelli della Epitaph a convincerti? non potevano essere degli stronzi anche loro?
Ero venuto a sapere che avevano messo sotto contratto Tom Waits e Buju Banton. In occasione del nostro primo incontro sono arrivato la mattina presto ad Amsterdam. Mi hanno portato direttamente dall'aeroporto ai loro uffici, e messo davanti un grosso sacco d'erba e delle cartine. Aveva organizzato tutto il boss dell'etichetta e lui non fumava nemmeno. Poi ci siamo messi a discutere, ad ascoltare
della musica e mi ripeteva continuamente che per lui ero una priorità. Mi ha chiesto di dargli subito un singolo, un maxi, qualche cosa da promuovere in modo che lo staff della Epitaph potesse mostrarmi di cosa era capace. L'attitudine dell'etichetta è quella di essere capace di aiutarmi a tirare fuori il meglio. Mi piace avere Chris Blackwell come manager, sento che tutto andrà nella direzione migliore.

Uhm, io potrei avere qualche dubbio, visto che per parlarti sono dovuto arrivare fino a qui, comunque sulla tua ultima affermazione Fatboy Slim dissente. Ha detto che sei finito.
Se non la smette finirò per dargli uno sganassone (ride). Come si permette di parlare di me? Non abbiamo niente in comune. Non sono cresciuto in un cazzo di posto dove suonavo la chitarra nel garage dei miei genitori. Se sparavo cazzate, i miei amici più grandi me la facevano pagare. Se proprio vuole misurarsi con me, gli propongo un incontro nel suo studio davanti alla stampa di tutto il mondo. La sfida sarà registrare un EP in una sola giornata, senza utilizzare sampler o diavolerie simili.Bisognerà scrivere parole e


 
 
musica. Portemmo anche scommetterci dei soldi. Me ne
frego di quello che dice Fatboy. È un poveraccio, m'invidia, vorrebbe essere come me. A parte ciò la mia vita sta migliorando. Per un anno ho sofferto d'insonnia e non sarà certo Fatboy Slim a rovinarmi la vita.

L'etichetta "Tricky, l'eroe del trip-hop" ha finito alla lunga per essere un macigno troppo pesante da sopportare?
Sì, penso di sì. La gente ha finito per credere che io non fossi in grado di creare dei dischi lenti e sobri. Ho voluto provargli che non è vero, che si tratta solo di energia, di stati d'animo. Adesso, sta a me fargli scoprire una musica con un'altra dinamica, amo la musica rapida e nervosa alla Public Enemy. Non voglio lavorare solo su una formula come fa Fatboy Slim. Il suo trucco è di apparire come una sorta di "Signore Gentile", o "Signor Sole". Allora, io sarò il "Principe delle Tenebre".

Martina Topley-Bird adesso lavora con David Holmes.
Ultimamente abbiamo avuto qualche contrasto, senza che questo diventasse una vera tensione. Non sono impaziente
di ascoltare il suo disco e lei stessa non ne sente il bisogno nei confronti del mio. Gli ho detto che non sono molto interessato, ecco tutto. Per la mia prima volta, sono concentrato solo sul mio lavoro.

Sul tuo prossimo cd chi troveremo?
Nessuno di sconosciuto. Ci sarà Dont Hawk Man, che è un dj di una radio di New York. Hawk ha avuto dei problemi con delle case discografiche che hanno tentato di fargli firmare dei contratti capestro. Dei tipi major che hanno tentato di fragli credere di non avere denaro a disposizione. Adesso, esce con la sua musica fatta in casa. Non ha regole. Il mio album uscirà sicuramente verso giugno. L'Epitaph sta pianificando le cose. Sicuramente finirò prima di Natale.

Mi sembri molto ottimista sul tuo futuro?
Sì. Un anno fa Fatboy poteva dire che ero finito e forse aveva anche ragione. Oh, mi ricordo anche che l'incontrai quando lavorava per la Island. Era tutto gentile: "Tricky,
man, ti adoro". Ma deve stare attento, può darsi che cominci a girargli storto senza che io alzi un dito. Ogni volta che ho pensato a una vendetta, è successo qualcosa a quanti m'infastidivano. Ogni tanto me ne scordo, ma ho avuto molti esempi per constatare questo mio potere.

Quindi c'è stato un momento in cui avevi pensato di abbandonare la musica, di trasformare la tua vita?
No, mai. Non ho bisogno dell'attenzione del pubblico o dei media. Per un anno e mezzo, sono stato in disparte e tutto è andato bene. Non ho bisogno della celebrità. Il denaro, certo, serve, ma si può guadagnare anche in altro modi. Se
dovessi perdere tutto un domani, pazienza. Avrò comunque tante cose da raccontare della mia vita.
 

Mi sono accorto che hai la tendenza ad evitare di farti fotografare. Lo fai per controllare meglio la tua immagine o per cosa?
Ho notato che alcuni degli artisti che più apprezzo, come Bob Marley, Kate Bush, John Lennon o Prince, non hanno molto materiale fotografico in giro. L'esatto opposto per esempio dei Blur che ogni settimana stanno in copertina su qualche giornale con servizi fotografici sempre nuovi. Troppo. Si diventa dei fenomeni da baraccone. Mi rifiuto di diventare come un sacchetto di patatine. Una come Kate Bush può accettare di sparire e di tornare solo quando si sente pronta.
Il vero potere è quello di poter permettersi di non suonare sempre e di fare un disco ogni cinque anni. Penso sia una cosa positiva il poter non fare niente.

E magari passare più tempo con tua figlia?
Ha ormai 5 anni, Sarei contento se non seguisse le mie orme. Ogni tanto mi dice che vorrebbe imitare sua madre (Martina, Ndr) che è anche lei cantante. Poi per fortuna, un minuto dopo, sostiene che vorrebbe avere un bar. Allora gli consiglio
subito che non sarebbe male dirigere un saloon. Ho un po' paura che finisca per cantare. È un business che mi conviene fare, ma non lo consiglierei a mia figlia.

Vivi ancora nel New Jersey?
Sì, ai confini del bosco, senza nessuno intorno. Non passano più di due macchine al giorno. Guardo molto la tv. Non mi soffermo mai molto su un programma, sono pazzo per lo zapping. Altrimenti, ascolto musica, invito amici che preparan
cene giamaicane. Mi sono dimenticato di come si fa a sedurre una ragazza e sono già otto mesi che succede. Sono un tipo molto difficile. Se una ragazza che incontro dice una fesseria non m'interessa più. Le ragazze a New York sono tutte snob, pretenziose, superficiali. Dopo un minuto che le conosco vogliono subito portarmi in qualche posto per farsi vedere con me perché sono Tricky.Mi esibiscono come un vestito.

Allora la canzone Crazy Claws è dedicata a questo tipo di ragazze?
Parla di una ragazza che considero come una droga, ma ignoro quale sia. Penso che si   tratti di una mia vecchia amica che riesce a controllarmi. Quando avevo 15 anni incontrai una ragazza giamaicana, con del sangue spagnolo, francamente hardcore. Sapeva cosa voleva e scombussolò il mio ego. Non riuscivo a fare a meno di lei anche se intuivo che era deleteria. L'ho capito solo di recente.

C'è qualcosa che ti fa ridere?
I miei amici. Esco con loro e ci divertiamo molto. Non è che facciamo qualcosa di straordinario. L'altro giorno un tipo mi fissava continuamente finché non è andato a sbattere contro un palo. Troppo divertente.

Tricky - Mission Accomplished - Epitaph

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